Discussione:
Dispositivi embedded con Linux in lan che comunicano ad un server
(troppo vecchio per rispondere)
^Bart
2021-04-17 12:41:36 UTC
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Non capisco allora dove stia il problema. Lasciando perdere gli
hostname, ti basterebbe sul router assegnare per ogni dispositivo un Ip
privato statico.
Allora si tratta di creare "X" reti lan con "X" modem\router ovvero un
modem\router per ogni lan tutti configurati uguali ovvero stesso ip
statico, e stesso range di ip per il dhcp poi in ogni rete lan andranno
inseriti "Y" dispositivi embedded con linux
Credo che potresti ottenere ciò anche solo settando sul router i mac
address della ventina di raspberry che disponi e a quel punto ad ognuno
di loro sarebbe assegnato sempre lo stesso Ip statico.
Da quel che hai letto sopra si deve settare il meno possibile perché la
manutenzione dovrà essere il più semplice possibile ovvero un
stacca\attacca dispositivo quindi in magazzino ci saranno tanti
modem\router configurati tutti uguali e tanti dispositivi embedded con
la stessa immagine.
P.S.: l'argomento che hai proposto mi pare presupponga un uso di Linux
piuttosto avanzato: it.comp.os.linux.sys secondo te che ci sta a fare?
Non lo conoscevo, lo aggiungo alla discussione.

Saluti.
^Bart
Tony Borlini
2021-04-17 19:37:34 UTC
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Post by ^Bart
Da quel che hai letto sopra si deve settare il meno possibile perché
la manutenzione dovrà essere il più semplice possibile ovvero un
stacca\attacca dispositivo quindi in magazzino ci saranno tanti
modem\router configurati tutti uguali e tanti dispositivi embedded con
la stessa immagine.
Premetto che di reti me ne intendo poco e ad esempio io su
it.comp.os.linux.sys lurkerei soltanto, ubi maior minor cessat, ma visto
che siamo su .iniziare mi permetto di dire come la so io e sarei ben
felice nel caso fossi smentito, che in definitiva ne imparerei una in
più io:

a me sembra che usare sul router il mac address sia una procedura
semplice e che il bello stia che una volta fatta è per sempre, cioè la
prima volta che colleghi un nuovo dispositivo lo devi per forza
abilitare col suo mac address ma da lì in poi lo potrai staccare e
riattaccare finché vorrai, ed ogni volta sarà sempre riconosciuto ed
otterrà sempre l'IP che il DHCP del router gli ha dato la prima volta
che lo hai abilitato. Mi sembra un modo di fare sicuro e poco
macchinoso...
^Bart
2021-04-17 20:02:14 UTC
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Post by Tony Borlini
a me sembra che usare sul router il mac address sia una procedura
semplice e che il bello stia che una volta fatta è per sempre, cioè la
prima volta che colleghi un nuovo dispositivo lo devi per forza
abilitare col suo mac address ma da lì in poi lo potrai staccare e
riattaccare finché vorrai, ed ogni volta sarà sempre riconosciuto ed
otterrà sempre l'IP che il DHCP del router gli ha dato la prima volta
che lo hai abilitato. Mi sembra un modo di fare sicuro e poco
macchinoso...
Se si trattasse di un router ti potrei dare ragione ma se hai 200 router
con "X" dispositivi connessi ad ognuno di essi quello che tu proponi è
impossibile soprattutto in un'ottica di manutenzione per cui la
configurazione dei router dev'essere tutta uguale ed anche quella dei
dispositivi con linux a bordo perché l'utente finale deve semplicemente
staccare e riattaccare qualcosa che non va senza dover avere conoscenze
in campo informatico.

Come si trova quindi la quadra? Solo ed esclusivamente lato dispositivo
con linux.

Saluti.
^Bart

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